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ASSICHIANA RISPONDE

11/10/2021 11:20:00 - News

Da oggi e ogni LUNEDI' iniziano degli appuntamenti settimanali riguardanti risposte a quesiti che la clientela ci pone di frequente.

11/10/2021

La mia assicurazione RC Auto/Moto/Autocarro è valida anche all'estero?

Cosa fare se si resta coinvolti in un incidente in un altro Paese UE?

La procedura in caso di incidente in un Paese extra SEE?

La mia assicurazione RC Auto/Moto/Autocarro è valida anche all'estero?



La polizza RC Auto/Moto/Autocarro stipulata in Italia è valida in tutti gli Stati appartenenti all’Unione Europea, nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il viaggiatore che si reca in uno di questi Paesi dovrà semplicemente portare con sé il certificato di assicurazione.

Per altre Nazioni non rientranti nell’UE servirà fare riferimento alla carta verde, che viene rilasciata dalla propria compagnia. La carta verde è il certificato internazionale di assicurazione ed è obbligatoria per poter circolare in Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Russia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Turchia, Tunisia, Israele e Iran: il documento permetterà all’assicurato di essere in regola con le norme RC Auto vigenti in questi territori.

Prima di partire è bene quindi verificare che nello Stato in cui ci si sta recando sia necessaria o meno la carta verde: coloro che non ne saranno in possesso, dovranno sottoscrivere alla frontiera una RC Auto/Moto/Autocarro temporaneaQuest’ultima sarà invece l’unica alternativa possibile per poter circolare in quelle Nazioni non comprese negli esempi sopra, come negli Stati Uniti.

Dunque, certificato di assicurazione, carta verde e polizza a tempo consentono a chi viaggia fuori dai confini nazionali di essere sempre protetti in caso di un eventuale sinistro

Cosa fare se si resta coinvolti in un incidente in un altro Paese UE?

Secondo la direttiva 2009/103/CE e il Codice delle assicurazioni private il sinistro potrà essere gestito dall’assicurato una volta tornato in Italia. Sarà necessario per l'assicurato italiano annotare i dati identificativi del mezzo che ha causato il sinistro (soprattutto il numero di targa) e possibilmente scattare delle foto che attestino il danno subito.

In più, sarà fondamentale procedere con la compilazione del modulo Blu o CAI (Constatazione Amichevole di Incidente), controllando la corrispondenza tra i campi del proprio modulo e quello del guidatore straniero. Una volta rientrati in Italia, l’assicurato dovrà rivolgersi al Centro d’informazione italiano della CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) per conoscere il nome della società assicuratrice estera e del mandatario con cui dovrà prendere contatti ai fini della gestione del sinistro. Il referente estero, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, avrà un periodo massimo di tre mesi per comunicare all’assicurato italiano l’offerta di indennizzo o i motivi per i quali ritiene di non dover risarcire.

Il danneggiato che non riceve una risposta motivata entro i 90 giorni, può presentare domanda di risarcimento all’Organismo di indennizzo italiano della CONSAP. Nell’istanza devono essere indicate la data, l’ora e il Paese in cui si è verificato l’incidente, la targa del veicolo responsabile, lo Stato in cui quest’ultimo è stato immatricolato e la copia del documento d’identità del danneggiato italiano.

La procedura potrebbe essere leggermente diversa se il guidatore italiano viene coinvolto in un incidente senza colpa in Svizzera. Per il danneggiato sarà sempre possibile rivolgersi al Centro di informazione per conoscere il mandatario in Italia per l'impresa di assicurazione che opera nella confederazione elvetica, ma la nomina del mandatario da parte di quest’ultima non è obbligatoria. Dunque, l’assicurato italiano potrebbe dover contattare da solo la compagnia svizzera.

La procedura in caso di incidente in un Paese extra SEE

In questo caso, si dovrà inviare la richiesta di risarcimento all’assicurazione del mezzo estero responsabile o al Bureau del Paese in cui si è verificata la collisione (come indicato dalla carta verde) se il veicolo è stato immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello dove è accaduto il sinistro.